Under 18 Elite: grande impresa con un finale al cardiopalma

Pasta Zara Castelfranco – Buster Verona 62-61

Grande impresa dei ragazzi di Morandin-Munaretto, quasi due piedi fuori dalla qualificazione: dopo aver perso con Valpolicella siamo a 8 punti in quattro, e possiamo solo sperare in una sconfitta altrui o cercare la partita che non ti aspetti contro una squadra che ci ha surclassato all’andata.
In spogliatoio i ragazzi sono carichi sapendo di essere all’ultima spiaggia, ma sappiamo che lo scoramento alle prime difficoltà in questi casi può affossare il carico agonistico in un secondo. Partiamo a mille (7-0) e i veronesi capiscono che sarà comunque dura fare propria la partita. Si destano dal torpore e iniziano la loro partita, in breve tornano a tiro e la partita diventa uno scontro punto a punto dove le difese costringono a molti errori. I castellani, ruotando undici effettivi, rimangono però avanti alla sosta lunga.

In spogliatoio gli occhi sono accesi ma le gambe si fanno pesanti, e quasi tutti sono gravati dai falli. Inizia il secondo tempo e prendiamo un piccolo vantaggio di 5 punti a costo però di una situazione falli pericolosa (in sei con tre falli), e gli avversari che non cedono, tanto che in un momento di pausa trovano il sorpasso: un +2 che sembra una macigno, quando Suarez anticipa un passaggio di Annibale e si invola al ferro per schiacciare e dare un serio colpo alla partita punto punto: la palla si stampa sul ferro e i castellani riaccendono improvvisamente il motore. Alternando le difese Castelfranco rimette il naso avanti e a 26″ dal termine va sul +2 palla in mano.

Inizia una storia che i ragazzi ricorderanno per molto: i ragazzi del Buster pressano, sporcano un passaggio di uscita e la rimessa è loro. Ma si scontrano con la difesa castellana, che recupera palla e subisce fallo con Girotto, che può giocare il jolly e portarci sul +4 a 20″. L’emozione blocca il giovane castellano, ottima partita la sua fino a qui (finalmente), che incappa in uno 0/2. Ci tocca soffrire ancora in difesa. Costringiamo gli avversari ad una circolazione faticosa e li chiudiamo a 4″ su una rimessa dal fondo.
Il timeout è febbrile, mentre i veronesi costruiscono l’ultimo tiro i castellani trovano le ultime energie per difendere ancora. Palla in campo, marchiamo i due migliori tiratori ma il passaggio sporco arriva al play che tira dall’arco contrastato. Sbaglia, ma il fischio arbitrale ci gela il sangue: 2″ al termine, tre liberi per gli avversari il +2 non può bastare. Ci rifacciamo alle parole dei nostri avversari per descrivere il finale: “Potremmo dire che abbiamo perso perché abbiamo sbagliato i liberi decisivi a 2″ dalla fine, la realtà è che c’era una squadra che ci teneva più dell’altra a portare a casa il risultato e ha meritatamente vinto”. Chapeau.

Il resto è festa, orgoglio di questi ragazzi che non muoiono mai, che prima di tutto hanno festeggiato il compagno in tribuna e che ora giocheranno altre sei partite, comunque vada sarà stato un grande anno.